Nel 1965 si trasferisce a Roma dove frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza e il Centro Sperimentale di Cinematografia, diplomandosi come direttore della fotografia.
Nel 1967, a seguito del colpo di stato in Grecia, chiede ed ottiene asilo politico in Italia, e nel 1981 otterrà la cittadinanza italiana.
Per alcuni anni esercita la professione cinematografica, collaborando con diversi registi, tra cui S. Agosti, M. Bellocchio, M. Brenta, V. Gassman, M. Meschke, M. Ponzi ed altri, senza tuttavia mai interrompere la composizione musicale che ben presto diventa la sua attività preminente.
Nel 1975 il contatto con la teoria dello psichiatra Massimo Fagioli e con l’Analisi Collettiva segna un momento cruciale nel suo percorso creativo. E’ nello stesso anno che scrive, infatti, La melodia ritrovata, eseguita per la prima volta dieci anni più tardi, di cui dice: “La mia sensazione era netta: avevo composto un lavoro diverso dai precedenti, nel quale separazioni e trasformazioni dello stesso linguaggio musicale si svolgevano proprio all’interno della composizione… La melodia ritrovata stava lì in attesa, ma molti altri lavori successivi e più fortunati di lei, in quanto venivano realizzati, mi permettevano di verificare continuamente la validità del mio nuovo modo di comporre; di provare e vivere in prima persona che la gente non è affatto stupida e sa tantissimo di musica anche se il più delle volte non lo sa dire. Era arrivato il momento di rischiare senza essere distrutto”.
Da allora il suo catalogo, di oltre 290 composizioni, comprende 3 opere liriche, 5 sinfonie, alcune opere brevi da camera di carattere comico-satirico, numerosi concerti per solisti e orchestra, Cantate con coro, solisti, voci recitanti e orchestra, musica da camera, musica vocale, diversi melologhi, balletti. Ha composto, inoltre, colonne sonore per cinema, radio e televisione, musica e canzoni per l’infanzia e più di cento partiture per il teatro di prosa. L’ultimo suo lavoro, rimasto incompiuto è l’opera Amore e Psiche, dalla fiaba di Apuleio.
Oltre all’Italia, le sue composizioni sono state eseguite in Grecia, Spagna, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Ungheria, Polonia, Serbia, Slovenia, Romania, Austria, Inghilterra, Canada, U.S.A., Argentina, Cile, Brasile, Messico, Nuova Zelanda, Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Cina, Russia, Australia, Lituania e Giappone.
Ha svolto, inoltre, per alcuni anni attività didattica come docente di canto scenico, tecnica e drammaturgia vocale e come compositore di musiche originali presso l' "Istituto Nazionale del Dramma Antico” di Siracusa, L'Accademia Teatrale della Calabria, il Teatro Calabria, Facoltà di Teatro dell’Università di Amsterdam.
“Nelle sue composizioni”, scrive il musicologo J. Ioànnou Papaioànnou, “Dimitri Nicolau, autore sorprendentemente prolifico, adopera con estrema perizia le peculiari caratteristiche di ogni strumento, compresa la voce, spesso con tecniche esecutive non usuali… e sempre con grande originalità di combinazioni timbriche”. E sempre attraverso il rapporto con gli interpreti: “… l’identità dello strumento, dice Dimitri Nicolau, non può prescindere dall’identità dello strumentista, che cerca il suo suono con quello strumento. Allora forse l’identità dello strumento è quella combinazione, quella specie di triangolo tra materia, interprete e rapporto dell’interprete con la materia… dello strumento, cioè il suono senza immagini, senza altro, che ha quasi una terrificante fisicità…”
Tra i tanti riconoscimenti che ha ricevuto per i suoi lavori (tra i quali si contano più di 60 composizioni dedicate al sassofono e più di 40 dedicate agli strumenti a plettro) citiamo i seguenti.
Nel novembre del 1991 gli è stato assegnato il primo premio all’unanimità nel “II Concorso Internazionale di composizione per grande orchestra di plettri S.Behrend" per la composizione Nyctes op.97 che è stata realizzata in prima mondiale al Festival di Baden-Baden nel maggio 1993.
Il “VI Stage Internazionale del Sassofono”, che si è svolto presso il Conservatorio di Fermo nel dicembre del1999 e in Collaborazione con l' A.S.I., gli ha dedicato un concerto e lo spazio monografico Viaggio nella musica di D. Nicolau in cui oltre ad approfondimenti sul suo stile compositivo personale relativo al sassofono e a diverse esecuzioni di sue composizioni è stata presentata in prima assoluta la Rapsodie en grec op.127..
Il “XXXVI Festival Internacional de Musica en la Rioja” gli ha assegnato il Premio de Composiciòn Ayuntamiento de Logrono 2002 per la Mandolin Sonata op.198.
Nel marzo del 2001 il Centro Musicale Estia, in collaborazione con l'Università di Atene, gli ha dedicato un seminario monografico in cui il musicologo Thomas Tamvakos ha illustrato, analizzato e approfondito il suo lavoro e il suo stile personale dal 1959 al 2000.
Nel 2007 è stato pubblicato dalla Casa Editrice Papageno il libro monografico Dimitri Nicolau. Una ricerca personale a cura di Maria Cristina Caldarola che propone pensieri, scritti, lettere, interviste, disegni, foto e il catalogo delle sue composizioni.
“…La melodia è una creazione geniale del pensiero umano non scisso dal corpo di una linea essenziale non visibile, direi sensazione di linea, quasi geometrica, irregolare e asimmetrica che deriva dalla successione nel tempo delle variazioni di pressione che esercita la materia sonora sull’apparato acustico umano: trasformazione di un suono in un’immagine non visiva...” (Dimitri Nicolau)
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